Gli svizzero-italiani e la cultura al tempo del Covid-19

OBIETTIVI


Il progetto di ricerca "Gli svizzero-italiani e la cultura al tempo del Covid-19", ideato a fine aprile e patrocinato dal Centro RECEPTIO di Lugano, mira a indagare le modalità di fruizione culturale (in base a età, formazione, abitudini) da parte della popolazione svizzero-italiana tra marzo e giugno 2020. In particolare, l'indagine si concentrerà sui mesi di marzo e aprile, quando teatri, cinema, centri culturali, sale da concerto, musei sono rimasti chiusi. La partecipazione richiede un tempo di risposta di 5 minuti e le informazioni raccolte verranno trattate con la massima riservatezza nel rispetto della Legge federale sulla protezione dei dati (l'unico dato sensibile è l'indirizzo email, che verrà utilizzato esclusivamente per la conferma della partecipazione). L'analisi dei risultati fornirà un importante strumento di studio. Il questionario al momento attuale è stato volutamente formulato con estrema semplicità. Un'indagine più approfondita, sulla base dei primi dati raccolti, è prevista in autunno.

LA RICERCA

Da una ricerca, condotta nel 2017 dall'Ustat (Ufficio di Statistica), consultabile cliccando qui, era emerso che chi fruisce maggiormente di cultura in privato (ad esempio leggendo libri nel tempo libero) tende ad essere anche un buon frequentatore degli eventi culturali. L’età risultava avere un ruolo significativo, con i giovani (15-39enni) culturalmente più attivi e gli anziani (dai 65 anni) più restii a fruire di offerte culturali. Il fattore determinante era apparso essere il grado di istruzione: la fruizione culturale diventa più intensa quanto più alto è il livello di formazione. Rilevante anche il ruolo dell’offerta e delle infrastrutture culturali presenti sul territorio: una buona offerta tende a generare migliori livelli di fruizione tra gli abitanti.

Cosa è accaduto, dunque, dal mese di marzo 2020, quando anche nella Svizzera italiana sono stati presi provvedimenti restrittivi e l'offerta culturale si è spostata dagli eventi in presenza a quelli online?

Consulteremo vari portali dove sono stati segnalati numerosi eventi fruibili virtualmente, per focalizzare l'offerta sostitutiva nella Svizzera-italiana; come centro organizzatore di eventi, ci baseremo sul comportamento dei nostri stessi soci; raccoglieremo dati tramite un apposito questionario (qui in calce, già operativo); coinvolgeremo associazioni ed enti sia pubblici, sia privati. I risultati della ricerca confluiranno in distinte pubblicazioni (articoli di giornale, articoli scientifici per la rivista Theory and Criticism of Literature & Arts e in una tesi di dottorato.

Direttore del progetto: Luigi Babazadeh, Master of Science in Economics and International Policies (USI)

contatto: luigi.babazadeh@receptio.eu

 

Coordinazione scientifica: Prof. C. Rossi (Università di Zurigo)


 

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